Il governatore Fazio ha squadernato ai “signori partecipanti” alla Settimana sociale, ma anche all’intera opinione pubblica i dati della transizione (e della progressiva perdita di smalto e di velocità) dell’Italia. Ed ha indicato alcune piste di intervento. Tanto che molti giornali hanno parlato di un vero e proprio “manifesto”.” “La questione è posta ed intanto i lavori della Settimana si sviluppano con l’obiettivo di offrire, ai cattolici e a tutto il Paese, strumenti di analisi e proposte di contenuto per quello che Zaninelli ha definito un “riformismo possibile”. ” “Il percorso è aperto, il dibattito è intenso. C’è la vivace rivendicazione della libertà, della dignità, della soggettività della società e delle sue istituzioni ed aggregazioni. Si tratta, come ha detto Dalla Torre, con riferimenti concreti alla legislazione, di uscire da una centralità dello Stato e conseguentemente dalla tenaglia hegheliana, Stato – società civile. Ma la denuncia dello statalismo non è il rigetto dello Stato se inteso correttamente come istituzione in un quadro di sussidiarietà.” “Cosa fare in positivo? Liberarsi degli “steccati” generati dai conflitti ottocenteschi, come ha sottolineato Galli della Loggia, e, contestualmente, acquisire la consapevolezza della necessità di percorrere strade nuove.” “La Settimana sociale va verso una puntuale indicazione di alcuni ambiti ed alcune proposte di lavoro: disegnare un quadro in cui i cattolici possano riconoscersi senza complessi per lavorare in concreto e così incontrare tutti. Coscienti, come si è visto anche in questi anni di crisi, che la ricchezza dei soggetti e delle esperienze, l'”anima” con cui decine di migliaia di persone quotidianamente si spendono a molteplici titoli nella società, pagando di persona, è una ricchezza, che può essere condivisa e fa comunque crescere il Paese. E sollecita strumenti adeguati di raccordo.” “Necessariamente poi si incontra la politica. Anche qui senza “sindromi” o “complessi”. La lezione di questi anni di liquefazione di riferimenti unitari è definitivamente acquisita. E proprio per questo richiama nuove vocazioni e una nuova progettualità. ” “” “” “