SETTIMANA SOCIALE: ROSANNA, LA “FLESSIBILITÀ” DELLE DONNE È UNA RISORSA PER LA SOCIETÀ

“La fatica che le donne hanno dovuto spesso sostenere per coniugare una doppia presenza le ha rese più capaci di essere più flessibili nel lavoro e negli stili di vita, oltre che di valorizzare i frammenti di tempo e dedicarsi contemporaneamente a molti servizi”. Lo ha detto suor Enrica Rosanna, della Pontificia facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium”, intervenendo oggi alla 43a Settimana sociale dei cattolici italiani, in svolgimento a Napoli sul tema “Quale società civile per l’Italia di domani?”. Secondo la relatrice, l’impegno portato avanti, in questi ultimi anni, dalle donne per una “reciprocità uomo-donna” è “interesse di tutta la società”, e “va assunto da tutti, perché deve portare alla liberazione delle donne e degli uomini e alla costruzione di un fecondo dialogo di reciprocità che trasformi l’attuale modello di sfruttamento e di potere della società in un modello di gratuità dialogica e conviviale, in cui ciascuno – uomo o donna – si prenda cura di se stesso e dell’altro”. Per Rosanna, “una società umanizzata e umanizzante è una società in cui la dualità uomo-donna, anziché essere fonte di contrasto e conflitto, costituisce il presupposto per coniugare relazioni personali e istanze della via e dell’organizzazione sociale”. Se è vero che le donne, ha osservato la relatrice, “hanno cementato il tessuto sociale del Paese in momenti difficili attraverso il sostegno dei rapporti di solidarietà primaria vissuti nella famiglia, è altrettanto vero che esse sono chiamate oggi a dare un apporto originale nel superamento della frammentazione degli individualismi e a collaborare alla crescita di una convivenza sociale e pacifica”. ” “” “