CHIESA E MEDIA: SCANDALETTI (UCSI) “PIÙ CULTURA PER RACCONTARE IL VISSUTO DELLA GENTE”

Promuovere una nuova cultura della comunicazione in cui professionalità, linguaggi e contenuti siano attenti al vissuto della gente. Questa l’urgenza espressa da Paolo Scandaletti, presidente dell’Ucsi, l’Unione cattolica stampa italiana, questa mattina alla seconda giornata del convegno degli uffici diocesani delle comunicazioni sociali in corso a Montesilvano (Pe).” “”Bisogna fare attenzione ai nuovi mezzi di comunicazione – ha detto Scandaletti -. Ad Internet si accede acriticamente e le notizie che ne provengono vanno verificate con cautela”. Anche il linguaggio deve essere “quello giusto, lontano da ogni slang ed ecclesialese”. In questo contesto, per Scandaletti “ogni giornalista deve avere i fondamenti della professione”. Solo ipotizzando “una sinergia tra culture e comportamenti – ha concluso – sarà possibile muovere sinergicamente gli strumenti della comunicazione”.” “”La sala della comunità può arginare il deterioramento di Internet riqualificando il discernimento culturale e l’uso dei mezzi tecnologici” è l’opinione di don Dario Viganò, incaricato Cei per il cinema e lo spettacolo. Nel suo intervento don Viganò ha ricordato che la sala della comunità è un luogo in cui coabitano cinema, televisione, teatro e musica, “4 ambiti che offrono ampi spazi di sinergia con istituzioni locali, scolastiche, ed altri media”. Don Viganò ha poi annunciato “la riqualificazione della Commissione nazionale valutazione film, un convegno sul teatro antropologico ed un’indagine per conoscere le realtà teatrali sul territorio”. Per quanto concerne la musica “importante è l’iniziativa di Hope music, per la raccolta di esperienze musicali sul territorio”.” “