“Un colpo d’ala nell’affrontare la questione giovanile”. E’ l’auspicio che l’Agesci, l’associazione guide e scouts cattolici italiani esprime in un comunicato stampa diffuso oggi. Riferendosi ai recenti eventi provocati dalla diffusione dell’ “ecstasy” l’Agesci scrive che “la questione giovanile viene riproposta nelle pagine dei giornali all’insegna dell’emergenza” sebbene la diffusione “delle nuove droghe è all’ordine del giorno del dibattito tra esperti, operatori, volontariato da più di un decennio”. L’auspicio è che temi quali “la prevenzione, l’offerta di itinerari educativi seri e di una scuola di qualità che aiuta i giovani ad orientarsi, la sicurezza quotidiana nelle nostre città’, l’urgenza a stipulare patti per l’educazione e lo sviluppo sociale e culturale, la necessità di politiche familiari ancor più decise”, trovino spazio “quotidianamente e non una tantum nei giornali, nei dibattiti televisivi, nel calendario dei lavori della Camera”. “E’ assai difficile immaginare uno sviluppo duraturo nel nostro Paese non accompagnato da politiche sociali che accrescano la coesione nelle comunità locali” scrive ancora l’Agesci che conclude: “fra qualche giorno – spente le luci dei riflettori – tutto ciò non interesserà più. Si attenderà il prossimo morto per overdose. Nel frattempo gli operatori, le strutture, il volontariato, i docenti nella scuola, continueranno a dare tutto il bene possibile a questi giovani. Peccato che tutto ciò non faccia notizia”.” “” “” “