Istituire in ogni regione il “Tutore dei bambini” con il compito di dare un “forte impulso nella lotta al lavoro minorile sollecitando interventi e coordinando le azioni di prevenzione e di promozione della cultura dell’infanzia”. La proposta parte dall’ufficio italiano del Bureau Internazionale cattolico dell’infanzia (Bice), organizzazione non-governativa che opera dal 1948 in tutto il mondo. Aprendo questa mattina a Montecatini Terme il seminario nazionale su “Il lavoro minorile: non basta dire di no”, Isabella Poli, responsabile Bice per l’Italia, ha annunciato che l’associazione chiederà alle Regioni italiane l’istituzione di questa figura per rilevare “in maniera permanente l’incidenza dell’azione legislativa regionale ed amministrativa degli enti locali sulla condizione dei bambini, coordinare gli interventi dei vari uffici che operano nel settore e monitorare l’applicazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia”. ” ” “Sarebbe – ha aggiunto Poli – il miglior regalo ai bambini italiani in occasione del decimo anniversario della Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia”. Fino ad oggi, fa notare il Bice, solo il Friuli e il Veneto, rispettivamente nel 1988 e nel 1993, hanno istituito uffici che si richiamano a questa figura. “Le Regioni – ha concluso Poli – non possono rimanere a guardare. In una fase in cui viene attribuito loro un potere crescente, è necessario che si dotino di strumenti adeguati per attuare politiche dell’infanzia”. ” “