“La scuola è un elemento cruciale per il futuro del Paese e in Italia, proprio su questo fronte, si sta giocando una partita decisiva. Noi riteniamo che se gestita interamente dallo Stato, la scuola non è in grado di fronteggiare questa sfida”. Così Massimo De Angelis, responsabile del Movimento Liberal, spiega le motivazioni che hanno spinto alla pubblicazione di un documento dal titolo “Scuola libera!”. Il testo che è stato presentato questa mattina a Roma alla presenza del ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer, è stato sottoscritto da varie personalità del mondo della cultura (tra cui Ferdinando Adornato, Angelo Panebianco, Sergio Zaninelli, Giorgio Rumi) e da un gruppo di associazioni (tra cui il Forum delle associazioni familiari, l’Agesc, la Compagnia delle Opere). I firmatari del documento chiedono che “lo Stato finanzi ma non gestisca l’istruzione di tutti i cittadini” e che anche in Italia, come nel resto dell’Europa “si affermi una pluralità di offerte e istituti formativi, statali e non, e una pluralità di opzioni possibili per il cittadino”. Tra le richieste emerge anche quella di una “pari dignità tra le diverse scuole e quindi l’assoluta irrilevanza del fattore economico nella scelta da parte dei cittadini”. A tal fine, il movimento chiede allo Stato di “fissare quanto intende spendere annualmente per la formazione di ciascun cittadino” e di “riconoscere quella somma, diversificata a seconda del grado di istruzione, alla famiglia di ciascun alunno, utilizzando appositi bonus o altri analoghi strumenti”. “Questi sono gli obiettivi finali. Siamo consapevoli – si legge nel documento – che occorrerà del tempo per realizzarli pienamente. Due cose però sono essenziali: tener fermo il punto di arrivo e far sì che nel frattempo ogni atto legislativo in questo campo sia coerente e non contraddittorio rispetto al traguardo”. (segue)” “” “” “