“La situazione in Ecuador, e soprattutto a Penipe, sta diventando una vera tragedia”. A darne notizia è la Comunità internazionale di Capodarco (Cica) che da anni è impegnata un progetto socio-sanitario per disabili fisici e psichici in diverse zone del Paese. In Ecuador due vulcani sono in “eruzione imminente”: il Tungurahua e il Guagua Pichincha, che domina la capitale Quito. La maggior parte di questi piccoli centri si risvegliano ogni mattina sotto una coltre di cenere. Terremoti e piccoli sismi si susseguono quotidianamente. Gran parte della popolazione è stata evacuata. “La situazione è veramente drammatica, i campi sono coperti di lava, non crescono piante, non vivono gli animali, come possiamo vivere noi uomini – racconta dall’Ecuador p.Jaime Alvarez, uno dei responsabili del progetto -? Qui abbiamo perso tutto, non lasciateci soli in questo momento”. Il dramma, spiega Santino Boglioni, presidente della Cica, “si sta consumando in zone già colpite da povertà immensa, e in un Paese in cui molte banche hanno ‘congelato’ il denaro dei risparmiatori per i prossimi anni, in cui la svalutazione del sucre rispetto al dollaro è stata nelle ultime tre settimane del 30% e l’inflazione è al 50% annuo. Al punto che l’Ecuador ha comunicato al Fondo monetario internazionale che non potrà pagare nemmeno gli interessi del suo debito estero”. Per questo, sottolinea, “serve un aiuto in denaro per far fronte all’assistenza dei minori con ritardo mentale grave trasferiti da Penipe a Conocoto” e per “l’alloggio e l’alimentazione per circa 100 persone disabili ed anziani”. E’ stata lanciata una raccolta fondi sul c/c n. 1318 della Comunità internazionale di Capodarco presso la Banca popolare di Bergamo – Credito Varesino, Agenzia n. 116 di Roma, Cab 3203 Abi 5428, indicando nella causale “Ecuador, emergenza vulcani”.” “” “