A Loreto abbiamo realizzato un esempio dello stile che dovrebbe caratterizzare la presenza nelle diocesi e nelle cappellanie di gruppi, movimenti, associazioni, che possono trovare un luogo di scambio, di dialogo, di crescita nella stima reciproca, di stimolo ad affrontare la realtà dell’università, ad uscire da se stessi, a diventare protagonisti per ‘umanizzare’ l’università”. Commenta così mons. Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, il primo convegno degli studenti universitari, conclusosi ieri a Loreto sul tema “L’università per un nuovo umanesimo”, per iniziativa dell’Ufficio Cei in collaborazione con il Forum delle associazioni universitarie. Al convegno hanno partecipato 350 studenti universitari, provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di movimenti, gruppi, cappellanie e collegi. “Mons. Zani concludendo i lavori, ha affermato che con il progetto di riforma dell’università, “si apre un capitolo nuovo in cui ancora di più lo studente sarà chiamato in causa come soggetto protagonista”. Per Ivo Colozzi, dell’Università di Bologna, “occorre recuperare il dialogo tra studenti e docenti, che oggi non c’è”. Il cammino del rinnovamento è quello indicato da Giovanni Paolo II, che parla della necessità di “riscoprire l’università come una comunità, luogo di ricerca della verità e trasmissione disinteressata del sapere, e di dialogo interdisciplinare, in cui la persona sia messa al centro dell’impresa educativa ed il sapere diventi servizio e fonte di responsabilità personale e sociale”. ” “” “