Si apre oggi a Roma un seminario di studio sui matrimoni islamo-cristiani organizzato dal Segretariato per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana. Partecipano studiosi della religione islamica, giuristi, operatori che lavorano con gli immigrati. Introduce il seminario mons. Giuseppe Chiaretti, presidente del Segretariato per l’ecumenismo e il dialogo. Il Consiglio permanente della Cei, ricorda mons. Chiaretti, ha invitato ad interessarsi più approfonditamente del fenomeno dei matrimoni misti al fine di dare delle indicazioni pastorali, “senza irenismi e senza facilonerie – afferma Chiaretti – ma anche senza isterismi e chiusure preconcette”.” “Attualmente, su 1 milione 250 mila stranieri soggiornanti regolarmente in Italia all’inizio del 1999, 436 mila sono musulmani (dati Caritas di Roma). Ma, “presumibilmente, considerando le persone che non hanno il permesso di soggiorno, i musulmani sono compresi fra 550 mila e 600 mila”, afferma don Tino Negri, del Centro Peirone di Torino per lo studio e le relazioni con l’Islam. “I musulmani in Italia – afferma don Negri – sono quasi tutti Sunniti eccetto un piccolo gruppo di Sciiti”. Gli ultimi dati parlano di circa sessanta moschee sunnite sparse per l’Italia, mentre i luoghi di preghiera provvisori assommano ad un centinaio. Tuttavia, rileva don Negri, “altre stime di sociologi sostengono che i luoghi di preghiera per i musulmani in Italia siano già più di 500”. Secondo una recente ricerca dell’Università di Padova, tra i musulmani soggiornanti in Italia: “Il 23% è secolarizzato, il 49% osservante, il 10% tradizionale, il 7% sospeso”.” “