“La scuola italiana non sarà davvero libera fino a quando non verrà approvata una legge per una vera parità scolastica”. Lo ha detto Giorgio Fossa, presidente della Confindustria, intervenendo oggi alla tavola rotonda su “La scuola e le sfide del nuovo millennio”, organizzata nell’ambito dell’Assemblea nazionale sulla scuola cattolica, che si concluderà domani in piazza S. Pietro, alla presenza del Papa. “Sulla parità scolastica – ha proseguito Fossa – si gioca oggi una grande battaglia di civiltà: quella tra una concezione statalistica e autoprotettiva e una concezione che, accanto allo Stato, dia spazio alle comunità intermedie, alla famiglia e ai cittadini. Se vogliamo imprimere una svolta storica alla scuola italiana dobbiamo sconfiggere lo statalismo monopolistico in cui hanno finora dominato lo spreco e la mancanza di controlli di qualità”. ” “In concreto, la Confindustria chiede, oltre ad una “vera parità tra scuole statali e non statali”, una riforma dl Ministero della Pubblica Istruzione, con la costituzione di “un’Authority indipendente di valutazione del sistema scolastico”; una riforma dei cicli “che semplifichi i programmi e individui le mete educative di ogni indirizzo”; un’efficace integrazione tra scuola e formazione professionale; un piano pluriennale di riqualificazione degli insegnanti e nuovi contratti “che incidano sulla motivazione del personale”. Per Cesare Romiti, presidente della Rcs Editori, la parità scolastica non va intesa “come un compromesso, uno scambio politico o un baratto”, bensì come la creazione di un “sistema misto” pubblico e privato in cui vengano definiti con chiarezza “diritti e doveri, standard e requisiti, risorse e finalità”. Oggi, “occorre ripensare tutto il sistema della scuola cattolica italiana” , ha osservato mons. Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, “ma tutto ciò risulta praticamente impossibile nella condizione di grande sofferenza in cui il complesso della scuola cattolica si trova, soprattutto per effetto dei ritardi legislativi”. ” “” “