CATTOLICI E LUTERANI: UN PASSO AVANTI NEL DIALOGO ECUMENICO

“Né euforici, né scettici: è un’occasione che potrà produrre molto frutto se le chiese coinvolte avranno la volontà di approfondire il discorso comune e di concretizzarlo in scelte operative”. Così Paolo Ricca, docente di storia della chiesa presso la Facoltà valdese di teologia di Roma, ha sintetizzato lo stato d’animo dei protestanti in vista della firma alla Dichiarazione congiunta cattolico-luterana sulla “dottrina della giustificazione” che avverrà ad Augusta (Germania) il prossimo 31 ottobre. L’intervento di Ricca, nel corso di una conferenza stampa promossa questa mattina a Roma dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia e dalla Chiesa evangelica luterana in Italia, ha sottolineato, al di là dei contenuti teologici della Dichiarazione congiunta, “il grande valore simbolico” del testo, definito “un trattato di pace, primo documento che Chiesa cattolica e Chiesa luterana firmeranno insieme”, assumendo così il nuovo ruolo di “soggetti del movimento ecumenico e annullando le scomuniche vicendevolmente scambiatesi per secoli”. Si tratta peraltro di “un consenso parziale”, limitato ad “alcune verità fondamentali”. La gratuità della “giustificazione per grazia e per fede”, secondo la quale l’uomo è perdonato dall’amore di Dio, e non per i suoi meriti, è stata sottolineata dal pastore luterano Hans Michael Uhl. Durante l’incontro è stato presentato il volume “Il consenso cattolico-luterano sulla dottrina della giustificazione” che raccoglie tutti i documenti ufficiali relativi alla questione.