PARROCCHIE: SALE DELLA COMUNITÀ PER EDUCARE ALL’ASCOLTO

“La sala della comunità, come struttura multimediale, vuole proporsi come luogo di incontro e di dialogo” per permettere alla comunità cristiana di “aprirsi al mondo”, di “dialogare con le culture senza complessi”, offrendo e accettando “il servizio della solidarietà e della carità”, e creando “le condizioni per la finalizzazione sincera della strategia pastorale”. Lo ha sottolineato mons. Giulio Sanguineti, presidente della Commissione Ecclesiale della Cei per le Comunicazioni sociali, aprendo questo pomeriggio il V Congresso nazionale dell’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema), che si celebra in occasione dei 50 anni dalla fondazione dell’associazione. Tema dell’incontro “Memorie di una esperienza – Sala della comunità e progetto culturale della Chiesa italiana”. Citando la Nota pastorale “La sala della comunità: un servizio pastorale e culturale”, realizzata nel marzo di quest’anno dalla commissione ecclesiale da lui presieduta, mons. Sanguineti ha spiegato che “il ruolo delle sale della comunità nel quadro del progetto culturale orientato in senso cristiano è educare all’ascolto, all’attenzione ed all’approfondimento: esperienza oggi fortemente minata da un processo di dissipazione e di relativizzazione, da una forte omologazione del gusto e dalla tendenza a vivere con superficialità”.” “Rilevando l’importanza di conoscere i linguaggi della comunicazione moderna, mons. Sanguineti ha messo in evidenza che la pastorale oggi deve “fare i conti necessariamente con la comunicazione”. ” “