NOBEL PER LA PACE: MEDICI SENZA FRONTIERE, “UN PREMIO PER TUTTA L’OPERA UMANITARIA”

“La speranza è che questo riconoscimento sia effettivamente un sostegno anche a tutta l’opera umanitaria in generale e soprattutto ai nostri volontari che si trovano in questo momento sul campo, in più di 80 Paesi del mondo di cui 30 sono in stato di conflitto”. Così Antonella Giacobbe, responsabile per Medici senza frontiere del settore promozione e raccolta fondi in Italia, commenta la notizia dell’assegnazione all’organizzazione umanitaria del premio Nobel per la Pace. Alla sede italiana di Msf che si trova a Roma, i volontari sono felici per questo riconoscimento. “Questo è un premio che vorremmo condividere con ogni volontario Msf – aggiunge Giacobbe – che in questo momento si trova sul campo e con tutto il personale locale che collabora con noi”. L’organizzazione è stata fondata nel 1971 e sono circa 2500 i volontari di Medici senza frontiere che stanno attualmente operando in tutto il mondo. Di questi, 40 sono di nazionalità italiana. “Il Nobel per la pace – afferma la volontaria di Msf – è il riconoscimento a più di 28 anni di lavoro. L’augurio è che questo premio serva a richiamare il diritto alla salute di tutti gli uomini, alla assistenza sanitaria e umanitaria in genere, all’accesso dei medicinali e a difendere la propria dignità attraverso l’integrità sanitaria”. Medici senza Frontiere lancia un appello alla comunità internazionale affinché “tutti nel mondo, dai governi agli opinion leader, siano veramente impegnati su questo fronte, dando la possibilità ai popoli dimenticati e in conflitto di poter usufruire di un’assistenza medico-sanitaria adeguata”.