“Anche l’arte sacra è strumento prezioso per la nuova evangelizzazione dei popoli”. Lo ha ricordato mons. Francesco Marchisano, presidente della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, durante il V Congresso internazionale di liturgia in corso a Roma. Ad avviso di mons. Marchisano per superare “la crisi dell’arte e del rapporto fra Chiesa ed artisti”, la Chiesa intende oggi potenziare il suo impegno “nell’educazione dell’arte cristiana e dell’arte liturgica, affinché ritrovino creatività e autenticità”. ” “”La liturgia – ad avviso del relatore – è in sé opera d’arte in quanto espressione comunicativa dell’armonia del rapporto fra Dio e l’uomo e metafora dell’invisibile”. “Queste considerazioni – ha detto ancora Marchisano – ci fanno capire l’urgenza di una svolta copernicana nell’arte per la liturgia” che deve coinvolgere, anzitutto “la committenza ecclesiastica perché ritrovi la giusta concezione sui beni posti al servizio della sua missione evangelizzatrice”, ma anche gli artisti “perché configurino la loro arte nell’ascolto dell’attualità ecclesiale, della tradizione cristiana, della teologia e dei riti”. In apertura dei lavori il card. Virgilio Noè, arciprete della Basilica Vaticana, aveva parlato di “spoliazione angosciosa di tante chiese attuali, che non sanno più parlare alcun linguaggio teologico”.” “” “