Dare vita a una nuova realtà che possa costituire “un dono duraturo alla Chiesa, impegnata nel passaggio giubilare al nuovo millennio” e offrire l’occasione per approfondire i contenuti e i valori della professione di docente universitario, alla luce dei cambiamenti in corso nella società, nella cultura e nel mondo della formazione. Questi sono due degli intenti che stanno alla base della nascita, prevista per la giornata di sabato 16 ottobre a Roma, dell’Aidu (Associazione italiana docenti universitari). Ne sono promotori alcuni docenti universitari, tra i quali Giuseppe Dalla Torre (rettore della Lumsa, Libera università Maria Santissima Assunta), Luciano Corradini (docente di pedagogia generale all’università Roma Tre), Roberto Cipriani (sociologia generale, Roma Tre), Carlo Nanni (filosofia dell’educazione, decano Università Salesiana di Roma), Anna Pasquazi (storia della lingua latina, Roma Tor Vergata), Federico D’Agostino (sociologia generale, Università del Sannio). L’associazione, in attesa di potersi strutturare autonomamente, avrà sede presso l’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi) a Roma e sarà coordinata dal prof. Corradini che ha accettato l’incarico in via provvisoria. “La modernizzazione – dice tra l’altro il documento proposto per la fondazione – potrà essere l’occasione per liberarsi da residui privilegi feudali, in nome dei fini-valori che appartengono al mondo della ricerca e della formazione, o può ridursi a interventi ispirati alla mera razionalizzazione degli apparati e dei compiti, in funzione delle sole esigenze, a volte miopi, del mercato”. Nello stesso documento si precisa anche che l’associazione non vuole affatto sostituire “gruppi di docenti cattolici già costituiti in diverse sedi universitarie”.