Con la fine degli interventi in assemblea e l’inizio dei lavori dei circoli minori il Sinodo dei Vescovi sull’Europa si avvia a concretizzare quanto è stato finora discusso. Per fare il punto sulla situazione si è tenuta questa mattina una conferenza stampa. Mons. Istvan Seregèly, Arcivescovo di Eger, presidente della Conferenza Episcopale di Ungheria e presidente della commissione per l’informazione del Sinodo, ha detto: “Abbiamo ascoltato la voci di tutti. I padri sinodali hanno analizzato la situazione ecclesiale dell’Europa, è stato uno scambio di opinioni interessante per intervenire in una realtà multiforme. Dobbiamo fare in modo che la luce del Vangelo illumini la società e indichi un futuro per l’umanità”. Mons. Józef Miroslaw Zycinski, Arcivescovo di Lublino (Polonia), Segretario speciale del Sinodo, ha sottolineato come “i Vescovi devono sostenere l’unità dell’Europa, nella direzione in cui vengano rafforzate le basi ecclesiologiche ed i valori di dignità umana, libertà e giustizia sociale”. “L’obiettivo – ha continuato l’Arcivescovo di Lublino – é quello di fermare il nazionalismo deleterio che ha dato vita a tante divisioni e conflitti”. Circa la proposta di una riforma delle strutture nella direzione di una maggiore collegialità, mons. Zycinski, ha detto di “essere molto scettico sul fatto che la riforma delle strutture possa risolvere i problemi” ed ha aggiunto che “le strutture esistenti sono più che sufficienti per predicare la Buona novella”. Secondo mons. Zycinski “il problema non sono le strutture ma il contenuto del nostro messaggio”.