SINODO D’EUROPA: MENO DIVISIONI E PIÙ SOLIDARIETÀ TRA I POPOLI

“L’Europa non dimentichi mai la voce di Sarajevo. E’ il richiamo rivolto da Giovanni Paolo II questa mattina al termine dell’XI Congregazione della seconda assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per l’Europa. I lavori si sono conclusi con l’intervento dell’arcivescovo di Sarajevo Vinko Puljic, che ha sottolineato come l’Europa non possa permettersi “il lusso di una nuova divisione che potrebbe essere causata da egoismi vari o da profitti effimeri dei singoli o dei gruppi a scapito dei più deboli e dei poveri”. Secondo l’arcivescovo di Sarajevo “l’Europa deve diventare cosciente della responsabilità dei popoli grandi e sviluppati verso i popoli e i gruppi sociali più piccoli e più deboli, nel pieno rispetto delle identità di ciascuno. Per evitare nuove divisioni, i cristiani devono superare quelle che esistono tra di loro, ‘perché il mondo creda’”. Per mons. Attilio Nicora, presidente della Commissione episcopale per i problemi giuridici, “il processo di unificazione europea in atto merita di essere valutato in chiave positiva, anche se, per ora, gli aspetti economico-finanziari sono prevalenti. Si tratta di un fatto storico di grande portata anche perché l’Unione europea s’è costruita per libera adesione degli Stati, nel segno della democrazia e della pace”. Secondo mons. Nicora, “anche i vescovi devono tenere conto” del processo di unificazione che avanza: “La Chiesa – ha detto – deve incoraggiare questo sviluppo con apporti critici e positivi. Occorre rendere l’idea dell’Unione più vicina e comprensibile ai cittadini, esigere la piena attuazione del principio di sussidiarietà, far crescere una visione e un progetto di Europa sempre più condiviso e meglio ispirato ai grandi valori umanistici della trazione cristiana, insistere perché sia riconosciuto anche a livello istituzionale l’apporto costruttivo delle confessioni religiose, non riducibile a mero fenomeno privato”. Mons. Nicora ha anche suggerito di valorizzare la “Comece”, la Commissione degli episcopati della Comunità europea, che ha sede a Bruxelles.” “” “