DON DAMOLI (CARITAS): “FORSE C’È CHI VUOLE SPECULARE SULLA SOLIDARIETÀ”

“Il clima di sospetti che certa informazione ha contribuito ad alimentare potrebbe non essere casuale. Forse, come c’è chi vuole bloccare a tutti i costi l’immigrazione, c’è anche chi vuole minare quella rete di sensibilità, disponibilità verso i bisogni dei più poveri e di denuncia dei mali sociali che la Caritas e molte altre forze della solidarietà organizzata hanno costruito con anni di impegno e di presenza costante in Italia e all’estero”. E’ la provocazione che il direttore della Caritas italiana, don Elvio Damoli, ha lanciato questa mattina durante una conferenza stampa in merito alle polemiche sollevate in questi giorni dal ritrovamento di sacchi di abiti con il marchio della Caritas in una discarica abusiva del casertano. ” “”Da anni – ha spiegato – la Caritas italiana non effettua raccolte di generi vari in occasione di emergenze. Preferisce raccogliere denaro, perché accumulare alimenti o vestiario, selezionarlo, impacchettarlo e spedirlo costa più del valore del materiale raccolto. Meglio acquistare sul luogo in modo mirato. Ciò contribuisce anche al rilancio delle economie locali. La raccolta degli indumenti usati viene invece organizzata dalle Caritas diocesane con precise finalità: finanziare progetti e servizi sul territorio, attraverso la vendita di quanto raccolto a ditte specializzate in recupero e riciclaggio”. Quanto è avvenuto in questi giorni, ha osservato il direttore della Caritas italiana, “ci preoccupa perché rischia di incrinare la fiducia di tanta gente. I fatti ci impongono però una riflessione per migliorare modi e per stare più attenti nella scelta delle ditte di riciclaggio”. Per don Damoli “sarà la magistratura ad individuare le responsabilità. La solidarietà non c’entra con quanto è accaduto”.” “