Cooperative agricole, servizi turistici, lavoro multimediale, centri per anziani, handicap e tossicodipendenza. Sono 63 le imprese cooperative e le attività produttive giovanili realizzate o in fase avanzata di organizzazione nelle varie realtà del Sud: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Sono questi, insieme ai corsi di formazione, ai centri servizi all’imprenditorialità giovanile e ai gemellaggi tra Chiese del Sud e del Centro-nord di Italia, i “gesti concreti di solidarietà” realizzati all’interno del “Progetto Policoro”. Nato immediatamente dopo il III Convegno ecclesiale di Palermo come “risposta al problema della disoccupazione giovanile nel Sud”, il Progetto è promosso dall’ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, dal Servizio per la pastorale giovanile e dalla Caritas italiana. Il progetto verrà studiato nel corso di un convegno promosso dai tre organismi della Cei a dieci anni di distanza dalla pubblicazione del documento “Chiesa italiana e Mezzogiorno: sviluppo nella solidarietà”. L’incontro si terrà a Martina Franca (Taranto) dall’8 al 10 ottobre ed avrà come tema “Il Paese non crescerà se non insieme”. “La Chiesa – si legge nella relazione che accompagna la presentazione del Progetto Policoro – non è chiamata a fare impresa in prima persona, ma ad offrire appoggi e sostegno perché possano crescere quei segni di speranza che testimoniano che la rassegnazione e lo scoraggiamento possono essere vinti”. “L’esperienza del Progetto Policoro – spiegano i tre organismi promotori del convegno – ci ha insegnato che questa sfida è possibile e vale la pena affrontarla nella misura in cui siamo capaci di maturare uno stile comunitario tra i vari ambiti di presenza pastorale e di testimonianza laicale che siano espressione di una Chiesa che vuole essere profeticamente libera e testimone coraggiosa dell’annuncio evangelico”.