“L’immigrazione dei musulmani in Europa è un fatto nuovo: solo in Francia, sono tra i 4 e i 5 milioni, una cifra comparabile a quella dei cattolici praticanti”. Lo ha detto padre Alain Besançon, dell’Accademia di scienze morali e politiche dell’Istituto di Francia, intervenendo oggi al Sinodo dei vescovi in corso in Vaticano. “La storia – ha proseguito il padre sinodale – insegna che la coabitazione pacifica di islamismo e cristianesimo è precaria, e che una Chiesa incerta nella sua fede rischia di passare all’Islam”. Oggi, inoltre, “autori cattolici esaltano i valori dell’Islam, fino a perdere di vista le frontiere che separano la Bibbia dal Corano”. Di qui la proposta di impegnarsi in tra direzioni: “avere il coraggio di guardare la realtà com’è, e in particolare di non includere il problema dell’Islam in quello dell’immigrazione in generale: istruire i cristiani sull’islamismo, soprattutto sui suoi aspetti direttamente contrari alla fede cristiana, pur continuando a raccomandare il rispetto e la carità nei riguardi dell’uomo musulmano; istruire i cristiani sulla loro religione”. Per padre Besançon, infine, “non è ammissibile che i media cattolici usino correntemente espressioni inesatte come ‘le tre religioni rivelate’, ‘le tre religioni abramitiche’, ‘le tre religioni del libro'”. ” “” “