FONDAZIONE AGNELLI: “NON ESISTONO GUERRE DI RELIGIONE”

“Non esistono guerre di religione, a meno che non si parli di ‘teocrazie’, fondate su dogmi assoluti e quindi irreversibili”. Lo ha detto Giandomenico Picco, rappresentante personale del Segretario generale dell’Onu per il dialogo tra le civiltà, intervenendo oggi, a Roma, alla tavola rotonda organizzata dalla Fondazione “Giovanni Agnelli” in collaborazione con la rivista “Limes” sul tema “Come evitare le guerre di religione”. Instaurare un “dialogo tra le civiltà”, ha spiegato Picco, significa “cercare di formulare una risposta etica alle tre grandi ‘bestemmie’ che hanno caratterizzato gli anni ’90: la pulizia etnica, il fondamentalismo religioso e le guerre – senza precedenti nella storia – durante le quali il 90% delle vittime è costituito da civili, e non da obiettivi militari”. Il tipo di dialogo promosso dalle Nazioni Unite, ha proseguito il relatore, parte dal presupposto che “le guerre cominciano nella testa delle persone: guerrafondaio è chi percepisce la diversità come minaccia, e non come elemento di arricchimento e di crescita nella civiltà”. In sintesi, quindi, il dialogo “va impostato tra due civiltà: quella che crede nella diversità e quella che ha paura della diversità. Non è con l’imparzialità con cui si dialoga, ma con la capacità di difendere i principi in cui si crede”. Secondo Picco, inoltre, “chi parla di conflitti etnici in Europa o è ignorante, o è bugiardo. In un continente in cui da duemila anni avvengono emigrazioni di massa, dovute ad esempio a fame, guerre, carestie, c’è ancora chi ha il coraggio di parlare di ‘purezza di sangue’ e di scatenare una guerra con obiettivi civili”. Negli ultimi cinquant’anni, ha osservato il rappresentante dell’Onu, “non conosco guerre, in Europa, che non siano dovute a scelte criminali degli individui che le hanno lanciate”: come dimostra anche la guerra dei Balcani, “occorre portare la responsabilità individuale a livello di rapporti internazionali”, affiancando il concetto di “sovranità individuale” a quello di “sovranità nazionale”. ” “” “