“Caro Ministro, forse è giunto il momento che il suo ministero prenda sul serio l’insegnamento della religione cattolica e assolva i compiti che lo Stato si era assunto all’atto della firma del concordato”. Lo scrivono gli insegnanti di religione delle medie e superiori e le incaricate delle elementari e materne, che operano nelle scuole del territorio della Vallesina – nella diocesi di Jesi in provincia di Ancona – in una lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer. Gli insegnanti di religione, precisa la nota, possono vantare più titoli di studio a livello universitario, risultano gli unici a conoscere la cultura civile e quella religiosa, e si sono specializzati attraverso corsi di aggiornamento approvati dai Provveditorati e appositi libri di testo. “Il fatto di non avere esami o voti – sottolineano – ci ha permesso di affinare una capacità educativa e didattica senza accomodarci dietro il registro e che ci vede protagonisti in quelle attività di animazione di feste e attività ‘extracurricolari’ che rendono la vita scolastica più vicina alla sensibilità dei giovani di oggi”. Di fronte alla consapevolezza che “l’Irc ha tutte le carte in regola per assolvere in modo adeguato all’interno della scuola pubblica il suo compito di insegnamento ‘curricolare'” professori e maestri della Vallesina esprimono al Ministro il loro disappunto per “l’opposizione subdola e silenziosa che la scuola fa nel suo interno all’insegnamento culturale della religione cattolica” e chiedono che l’inchiesta auspicata dal Ministero per controllare se l’Irc è svolto secondo gli accordi del concordato “includa tutto il sistema della scuola”. Il documento accenna anche allo stato giuridico degli insegnanti di religione, attualmente “più precari dei precari”. Infine un appello: “Vorremmo fare la nostra parte perché i giovani oggi siano capaci di guardare alla vita, cogliendone il senso, e si avviino al futuro con intelligenza, capacità critica, sentimento e qualche buon valore umano acquisito dalla cultura religiosa”. ” “” “