AIUTI UMANITARI: DAMOLI (CARITAS ITALIANA), “DA ANNI NON RACCOGLIAMO PIÙ ABITI”

“Da anni la Caritas italiana non ritiene opportuno effettuare raccolte di generi in forma diffusa” afferma don Elvio Damoli, direttore della Caritas italiana, intervenendo a proposito degli abiti trovati in una discarica vicino Caserta contenuti in sacchi con il logo di alcune Caritas diocesane. “Anche nelle recenti emergenze del Kosovo, della Turchia, della Grecia e di Taiwan, privilegiamo – e lo abbiamo sempre ribadito – raccolte di denaro da utilizzare per progetti e acquisti concordati sul posto con le Chiese locali in base alle effettive esigenze delle persone colpite – precisa don Damoli -. In tal modo tutti possono stare tranquilli che il denaro donato attraverso la Caritas si trasforma in aiuti e progetti, fino all’ultima lira”. ” “Don Damoli non si spiega “come siano finiti lì quei sacchi” per questo auspica “che la magistratura faccia chiarezza al più presto”: “Su alcuni sacchi c’era impresso il nome di qualche Caritas diocesana, ma non possiamo dire attraverso quale percorso siano finiti lì”. “Tuttavia – sottolinea – voglio ribadire che questa vicenda non ha niente a che fare con gli aiuti umanitari”. Don Damoli ricorda però che “diverse Caritas diocesane con l’obiettivo di finanziare i propri servizi sul territorio (case-famiglia, mense, centri diurni, servizi domiciliari, ecc.) ma non per le emergenze umanitarie – promuovono raccolte di vestiario usato – o tramite giornate di raccolta a livello parrocchiale, o attraverso appositi cassonetti, spesso avvalendosi di cooperative che danno lavoro a persone disabili, ex detenuti, ecc.”. ” “” “” “