Il 30 settembre il Consiglio delle Chiese cristiane di Francia si è dichiarato pienamente solidale con i vescovi del Congo che, nei giorni precedenti, avevano diffuso un drammatico appello chiedendo il cessate il fuoco nel Paese.” “”Da mesi – scrivono i vescovi – una grande parte della popolazione vive la tragedia più lunga e più crudele che il nostro Paese abbia mai conosciuto. Una guerra inutile, senza uscita, con conseguenze materiali e morali incalcolabili. La gioventù è la più esposta in questo conflitto. I giovani dei diversi partiti si odiano, si combattono e muoiono a centinaia”. ” “”La morte – aggiungono i vescovi – è dappertutto, i cimiteri dei villaggi sono pieni e si ingrandiscono ogni giorno, le donne, gli anziani, i bambini sono uccisi e la gente fugge nella foresta dove non ha nessuna assistenza”. I Vescovi dichiarano che “nella situazione di miseria e di pericolo continuo, ogni giorno che passa vede decine di morti. Chi torna nella capitale Brazzaville è uno scheletro e porta la testimonianza delle violenze subite da parte dei ribelli o delle forze governative”. I vescovi chiedono l’immediato cessate il fuoco affinché i diversi organismi umanitari possono entrare nelle zone di conflitti. ” “