KOSOVO: DISAPPUNTO DELLE ONG PER UN GIORNALISMO SUPERFICIALE

“Questo attacco generico e gratuito è tanto più inaccettabile quanto più permeato di un pressappochismo inquietante tutto teso a screditare il buono sostanziale delle nostre attività in nome di alcuni ‘si dice’ decisamente aleatori”. Lo afferma l’associazione delle 155 ong italiane che esprime “estremo disappunto” in ordine alle notizie contenute in un articolo di un quotidiano nazionale apparso il 27 settembre che tratta di alcune Ong presenti in Kosovo che sarebbero implicate in alcuni scandali finanziari. L’articolo sostiene “la tesi di una supposta pletora di ong albanesi che “presterebbero copertura, ovviamente fasulla alle ong internazionali, al fine di perpetrare truffe di ogni genere”. L’associazione delle 155 ong italiane denuncia “un giornalismo che impegna le proprie energie solo per collegare la cooperazione popolare allo sviluppo allo spettro della truffa o del raggiro, mentre mai vengono menzionati i risultati concreti e positivi ottenuti dalle centinaia di programmi di sviluppo gestiti dalle ong italiane e europee al fianco delle controparti locali”. Inoltre dicono, “ci si è mai chiesto quanto è difficile per queste popolazioni e per noi stessi costruire anche solo l’ipotesi del lavoro in partenariato?” e “quanti ostacoli si debbano superare per fare emergere il volto di una società civile che si autorganizza anche sotto forma di ong”.Perché “questo tipo di false notizie non abbia più storia” le ong italiane si dicono disponibili a collaborare affinché ogni testata “voglia seriamente disegnare e capire i risvolti di quella grande mappa della solidarietà e della giustizia sociale che le ong, albanesi, italiane ed internazionali, stanno costruendo oggi nel cuore del Balcani”