CONSIGLIO PERMANENTE CEI: CARD. RUINI, AL PRIMO POSTO LA “SICUREZZA” DEI CITTADINI

“Nessuno sforzo può essere lesinato, da parte sia dello Stato sia dell’intera cittadinanza, e anche da parte ecclesiale, per uscire il più possibile da situazioni francamente inaccettabili”: il presidente della Cei ha affrontato in questi termini il tema della sicurezza, che monopolizza in questi giorni le prime pagine dei giornali. L’attenzione della gente, ha osservato il cardinale tenendo oggi la prolusione al Consiglio permanente della Cei, in svolgimento a Roma fino al 23 settembre, “si sta appuntando sempre più sul problema della sicurezza, e quindi dell’ordine pubblico”: è questa “una sfida assai difficile da affrontare”, per “le ingenti risorse di cui la grande criminalità può disporre, l’anonimato, la facilità degli spostamenti e della trasmissione di informazioni nella società attuale, oltre al perdurare di atteggiamenti di omertà o di rassegnazione, e all’oscurarsi della coscienza morale”. Secondo il presidente dei vescovi italiani, il problema della sicurezza e dell’ordine pubblico deve essere inserito tra le priorità dell’agenda politica. “Se non si riuscisse a soddisfare l’elementare bisogno di sicurezza della popolazione – ha detto -, gli atteggiamenti e i comportamenti improntati alla sfiducia, alla chiusura, e anche all’intolleranza e all’aggressività, prenderebbero inevitabilmente sempre più piede”, a scapito della “qualità complessiva della nostra convivenza”, e in particolare di “quei molti immigrati che vengono in Italia non per fini delittuosi, ma alla ricerca di un lavoro e di più accettabili condizioni di vita”.