GIUBILEO: PRESENTATA NUOVA EDIZIONE DELL’ “ENCHIRIDION INDULGENTIARUM” (2)

Le norme ecclesiali nell’ambito della disciplina delle indulgenze, ha detto mons. Dario Rezza, canonico vaticano, “sono cambiate attraverso i secoli in rapporto a mutate situazioni sociali e culturali”: nella nuova edizione dell’Enchiridion, ad esempio, viene concessa l’indulgenza anche “a chi dà una pubblica testimonianza della propria fede in determinate circostanze della vita di ogni giorno, quali la partecipazione frequente ai sacramenti, l’inserimento nelle forme comunitarie di espressione della fede e dell’apostolato, l’annunzio, con la parole e con le opere, della salvezza cristiana a chi è lontano dalla fede”. Il ministero della Chiesa, in questi casi, “non si limita a cancellare la pena, ma sollecitando alla penitenza per l’acquisto dell’indulgenza, si fa interprete e mediatore dell’infinita misericordia di Dio che, oltre al perdono, vuole restituirci alla nostra dignità perduta”. In sintesi, ha affermato mons. Rezza, le novità di rilievo dell'”Enchiridion Indulgentiarium” presentato oggi sono tre: “Una riesposizione degli immutati principi regolatori della disciplina delle indulgenze; il criterio sistematico dell’esposizione che permette una più rapida consultazione; il metodo, che intende sottolineare come la concessione delle indulgenze serve ad accrescere ‘il pio affetto della carità soprannaturale sia nei singoli fedeli sia nella stessa comunità ecclesiale'”. Le “nuove concessioni” del documento pontificio riguardano, in particolare, “il consolidamento delle basi cristiane della famiglia, la partecipazione a giornate e settimane di preghiera per specifiche finalità religiose, il culto dell’Eucarestia, l’estensione dell’indulgenza plenaria per la recita in gruppo del rosario mariano”. ” “” “