TIMOR EST: “CACCIA ALL’INDIPENDENTISTA NEI CAMPI PROFUGHI”

E’ questa la denuncia fatta all’agenzia internazionale Fides da mons. Anton Pain Radu, vescovo di Atambua, diocesi di Timor Ovest, al confine con l’Est, impegnata nell’assistenza di almeno 100 mila profughi. I miliziani – riporta Fides – hanno esteso la caccia all’uomo anche nei campi profughi che vengono pattugliati e rastrellati alla ricerca degli indipendentisti per ucciderli. Il vescovo chiede alle milizie indonesiane di “smettere di sparare perché i campi sono un terreno umanitario, una località riservata in cui la gente ha bisogno di pace e tranquillità”. Yohannes Pake Pan, vice governatore della provincia est Nusa Tenggara, ha ammesso che “per il governo è impossibile controllare i miliziani che girano armati per le strade e si infiltrano nei campi profughi”. “Cerchiamo – ha dichiarato – di tenere sotto controllo i campi di sfollati ma non possiamo sorvegliarne tutto il perimetro”. Anche i leader religiosi locali, protestanti, musulmani e indù, – scrive ancora Fides – hanno accusato i miliziani di aver ucciso parecchi profughi sospettati di sostenere la causa indipendentista. Intanto proseguono gli atti di intimidazione contro studenti di Timor Est favorevoli all’indipendenza. Molti di questi avrebbero chiesto aiuto alla Commissione giustizia e pace della conferenza episcopale indonesiana.” “Dall’inizio delle violenze, dopo il referendum del 30 agosto, si calcola che siano oltre 120 mila gli sfollati da Timor Est verso la zona Ovest dell’isola.” “