TIMOR EST: MONS.BELO, “AL PIÙ PRESTO I CASCHI BLU E GLI AIUTI UMANITARI”

“L’intervento immediato di una forza di pace e l’invio di aiuti umanitari alla popolazione di Timor Est in fuga”: sono queste le due urgenze ribadite oggi dal vescovo Carlos Ximenes Belo, amministratore apostolico a Dili, durante la conferenza stampa in Vaticano. Mons. Belo ha chiesto al Papa di prendere contatti con il presidente Clinton (“perché tanto è lui il padrone del mondo”, ha detto) per mandare una forza di multinazionale guidata dalle Nazioni Unite e sollecitare le organizzazioni umanitarie a “far arrivare cibo e medicine”. “Speriamo che Clinton sia ragionevole – ha affermato – e che non abbia due pesi e due misure: una per il Kosovo e una per Timor Est”. Mons. Belo ha raccontato le tragiche vicende del suo popolo degli ultimi mesi e i giorni di più dura repressione seguiti al referendum. “Il generale Wiranto (capo delle forze armate indonesiane, ndr) sa tutto e non ha fatto nulla contro le milizie paramilitari. Perché non prende dei provvedimenti?” si è chiesto.” “”In questo momento è importante salvare la gente”, ha ribadito e, poi rivolgendosi ai giornalisti e ricordando che alcuni quotidiani italiani hanno interpretato in maniera scorretta le sue parole: “Io non ho mai chiesto un intervento armato. La necessità è quella di difendere la gente. Spero che anche voi preghiate anziché parlare solamente”. ” “