TIMOR EST: RAMBALDI (CARITAS ITALIANA), “COME IN RWANDA E BURUNDI”

“Ciò che sta succedendo in questi giorni a Timor Est ricorda da vicino quanto accaduto in Rwanda e Burundi. Ma se nei primi giorni sembrava violenza indiscriminata oggi non mi sento di rispondere così a chi dice che non c’è un disegno preciso contro la Chiesa cattolica e i religiosi. Dobbiamo chiederci perché – nonostante le dichiarazioni di questi giorni – si tarda tanto a intervenire. E’ innegabile che l’Indonesia abbia interessi politici ed economici pesantissimi sullo scacchiere internazionale contro i quali si va con i piedi di piombo. Questo va detto a chiare lettere”. Così Roberto Rambaldi, vicedirettore della Caritas Italiana, ha commentato le tragiche notizie di eccidi e di esodi in massa che arrivano in queste ore dal Timor est intervenendo al XVI convegno dei responsabili delle Caritas decanali della diocesi di Milano. In particolare Rambaldi ha ricordato il responsabile della Caritas locale, padre Francisco Barreto, ucciso dalle milizie antiindipendentiste insieme a quaranta operatori della stessa Caritas. “Già a fine aprile padre Barreto – ha rivelato Rambaldi – aveva segnalato che la situazione era già fortemente compromessa e di altissima tensione in vita del referendum e avanzava tre richieste: un appello all’Onu perché inviasse rappresentanti delle agenzie umanitarie per monitorare e prevenire; un programma per i profughi che già fuggivano verso Timor ovest; e la condivisione nella preghiera”. Rambaldi ha anche detto che la Caritas Idonesiana, “con un gesto di grande coraggio”, sta organizzando gli aiuti per sostenere la Caritas di Timor Ovest, dove arrivano i fuggitivi. ” “” “