TIMOR EST: I SALESIANI, “ASPETTARE UNA SETTIMANA SAREBBE TROPPO TARDI”

Il via libera dato ieri dal presidente Yusuf Habibie alla missione Onu a Timor Est non entusiasma i salesiani. “Già oggi – commenta don Vito Orlando, responsabile del settore informazione della Congregazione salesiana – i giornali a Giarkarta dicono che i soldati Onu dovranno entrare solo dopo che si è ristabilita la situazione. Il che significa che hanno dovuto accettare la decisione come qualcosa di inevitabile ma adesso cercano di stiracchiarla. Hanno così posto una serie di condizioni e soprattutto di tempo che rende la situazione molto problematica. La notizia dunque non è così entusiasmante come poteva apparire ieri”. Quello che preoccupa maggiormente i salesiani (a Timor Est lavorano 50 religiosi della Congregazione ed una sessantina di giovani timoresi stanno studiando all’estero per diventare religiosi) è il rischio di rinvio della missione. “Si dice – spiega don Orlando – che dovrà passare ancora almeno una settimana prima che le forze Onu possano sbarcare a Timor Est. Sarebbe triste aspettare. Sappiamo cosa significhi una settimana”. Intanto, ricorda il religioso, proprio questa mattina “le milizie filo-indonesiane hanno ucciso il capo della Chiesa protestante di Dili e stanno andando alla ricerca dei filoindipendentisti per farli fuori”. “Aspettare una settimana – prosegue il religioso – è troppo tardi anche perché sono centinaia di migliaia le persone che si sono rifugiate sulle montagne e non ce la farebbero a sopravvivere ancora per lungo tempo. Questo è il problema più serio. E poi in una settimana, le milizie sono capaci di ammazzarne ancora chissà quanti”. (segue)” “” “” “