NOTA SETTIMANALE SIR

Pubblichiamo il testo integrale della nota Sir di questa settimana. Sarà un anno di cambiamenti? E quali cambiamenti? All’inizio della scuola le domande sono più delle certezze. E la generale percezione di incertezza non cambia se si passa al mondo dell’università.” “Si stanno intrecciano infatti, tanto nella scuola, che nell’università, due processi di cambiamento strutturale. Il primo va sotto il nome di “autonomia” ed investe le istituzioni, il secondo è un radicale riordinamento dei curricoli, cioè dei cicli. Si tratta di due processi strutturali, che avvengono, dopo anni di colpevole inerzia, sotto la spinta tanto degli impegni europei (ed alla radice del modello americano) quanto dei vincoli di bilancio. E’ un grosso impegno per il mondo della scuola e dell’università, oltre che per il legislatore e i rispettivi ministeri. Con l’aggravante che, trattandosi da almeno due secoli di un terreno particolarmente delicato dal punto di vista politico – ideologico, si rischiano anche corto-circuiti e retroazioni di politica, che rischiano di falsare ed ingarbugliare ulteriormente il quadro. Così, molto all’italiana, si ergono barricate ideologiche sulla parità, mentre latita un serio confronto sul quadro globale. Infatti, per come è stato impostato il meccanismo decisionale, ad affrettate deliberazioni del Parlamento consegue un’ampia delega alla decretazione ministeriale, in assenza di un vero dibattito nell’opinione pubblica e nello stesso mondo della scuola e dell’università.” “Se ne sta definitivamente andando la scuola dello stato nazione, la scuola che in Italia è nata con De Amicis e si è liquefatta nel sessantotto? A cosa serve il sistema dell’istituzione obbligatoria, ormai dilatato in prospettiva fino a diciott’anni? Il sistema dell’istruzione è ancora una strada di promozione sociale?” “Rispetto agli altri paesi europei ed agli Stati Uniti l’Italia aveva una evidente superiorità qualitativa tanto nel liceo classico che nella laurea. Che fine faranno? Come articolare obiettivi qualitativi e quantitativi? Con quali riflessi sociali?” “Sono domande serpeggiate in questi anni, che tuttavia non hanno avuto alcuna chiara risposta.” “Invece le famiglie ed i cittadini hanno diritto a misurarsi, in prospettiva, con un chiaro progetto. Non per altro: semplicemente perché nel sistema formativo investono rilevantissime risorse, di tempo e di denaro.” “Può darsi che oggi un progetto chiaro non l’abbia nessuno. Può darsi che le cose si muovano con una sorta di forza d’inerzia. Può darsi che semplicemente le cose si stiano facendo soltanto perché si debbono fare. Ma questo non fa che raddoppiare gli interrogativi e le richieste di chiarire bene la direzione di marcia. O quantomeno di aprire veramente, senza preclusioni e steccati ideologici, un grande confronto nel paese.” “Il tempo non è molto e bisogna sapere parlare chiaro. Se infatti scelte strategiche passeranno alla chetichella, nel disinteresse dei più, il rischio è che ad andarci di mezzo siano proprio i più poveri ed i meno avvertiti. E che in prospettiva le barriere aumentino, proprio per il combinato disposto tra abbassamento degli standard qualitativi medi per tentare di innalzare alcune zone di eccellenza.” “Certo ai cattolici sta a cuore il riconoscimento della libertà e del pluralismo scolastico, in cui l’Italia è orami da troppo tempo inadempiente. Stanno a cuore le suole libere, affinché possano utilizzare, in quanto svolgono un servizio pubblico, risorse pubbliche. Certo ai cattolici sta a cuore l’ora di religione, che in prospettiva risulterà sempre più un concreto servizio allo sviluppo di una equilibrata identità culturale, bene preziosissimo per lo sviluppo sociale nell’era della “globalizzazione”. Ma queste preoccupazioni non sono mai state intese come settoriale difesa di interessi particolari. Il passaggio di una riforma e di un rilancio coerente e complessivo è assolutamente necessario. Il punto è proprio che tutto il sistema educativo e formativo sia veramente ispirato a criteri umanistici. Che non penalizzano l’efficienza, ma anzi le danno vera ed autentica efficacia.” “” “” “” “