“Condannando fermamente la violenza, che è stata scatenata furiosamente contro le persone e le proprietà della Chiesa cattolica, imploro i responsabili di così tanti atti di crudeltà ad abbandonare le loro intenzioni omicide e distruttive”. E’ quanto scrive il Papa, in un messaggio indirizzato ai due vescovi di Timor Est, mons. Ximenes Belo e mons. Basilio Do Nascimento. “E’ anche mia accorata speranza – prosegue Giovanni Paolo II nel messaggio – che prima possibile l’Indonesia e la comunità internazionale pongano fine al massacro e trovino strade effettive per esaudire le legittime aspirazioni della popolazione timorese”. Nel testo, il Papa esprime la sua vicinanza ai “sacerdoti, seminaristi, religiosi e fedeli delle due diocesi, ricordando nella preghiera coloro che sono morti, i feriti, i rifugiati, i deportati e coloro che sono nell’angoscia”. ” “Questo pomeriggio si svolgerà a Roma una “veglia per la pace e la vita a Timor Est”, per denunciare il “grave eccidio che si sta perpetrando, contro un sacro diritto di indipendenza acquisito dai cittadini di Timor Est”. La manifestazione – promossa dall’Unione Internazionale dei Superiori e delle Superiori Generali, insieme ad alcune asociazioni, tra cui Pax Christi, Agesci, Cipax, Lega Obiettori di Coscienza – si svolgerà in silenzio, in segno di protesta contro il governo indonesiano e in commemorazione delle vittime delle stragi e vuole essere “un corale segno di solidarietà con i fratelli e sorelle timoresi che stanno subendo un massacro ingiusto nell’indifferenza delle potenze internazionali”.” “