“Sono particolarmente contento di tornare nella Santa Casa che per venti anni ho frequentato molto. Durante quei terribili 237 giorni di prigionia spesso col pensiero sono tornato a questo Santuario”. Così ha iniziato la sua testimonianza Giuseppe Soffiantini, in occasione del pellegrinaggio degli ex sequestrati a Loreto. Soffiantini ha ribadito l’intenzione di voler perdonare chi lo ha privato della libertà. “Noi che abbiamo avuto la fortuna di tornare a casa – ha affermato – dobbiamo cercare di stare lontani dall’odio e dal risentimento, perché solo l’amore è in grado di spezzare le catene”. Una preghiera affinché “la nostra anima ferita si mantenga aperta alla vita e al perdono” è stata invocata da Donatella Tesi una delle persone presenti a Loreto che hanno conosciuto la tragedia del sequestro. La Tesi ha anche chiesto alla Madonna di “dare forza alle istituzioni, affinché si adoperino per cancellare definitivamente il dramma del sequestro di persona”. La Tesi ha definito il pellegrinaggio di Loreto un “segno di solidarietà concreta che spesso manca agli ex sequestrati”, ed ha ricordato la sua esperienza. “La preghiera – ha detto – mi ha costantemente sostenuta e aiutata a sopravvivere durante il sequestro e mi è stata di grandissimo conforto anche dopo la liberazione”.” “” “” “