REMISSIONE DEL DEBITO ESTERO DEI PAESI POVERI: LA RICETTA DI M.YUNUS

Muhammad Yunus ha fondato nel 1976 in Bangladesh la Grameeen Bank, la “banca del villaggio”, conosciuta come la banca del microcredito o dei poveri. Partita con un capitale di 27 dollari, la Grameen, forte di 13 mila impiegati in 39 mila villaggi in Bangladesh, ha concesso oltre 3 miliardi di dollari di prestiti a 2 milioni e 400mila contadini esclusi dal credito tradizionale, 95% dei quali donne, ad un tasso annuale del 20%. Il microcredito in media è 190 dollari e arriva ad un massimo di 600 dollari, concessi per avviare un’attività in proprio o costruire la casa. Non sono chieste garanzie, come accade nei normali circuiti bancari. Tutto si basa sulla fiducia personale e il tasso di restituzione sfiora il 100%. Yunus è nel nostro Paese in questi giorni per presentare l’edizione italiana della sua biografia. ” “In merito alla campagna per la riduzione del debito estero dei Paesi poveri, per la quale si sta impegnando anche la Chiesa italiana, Yunus ha commentato: “Credo occorra essere davvero sicuri che la cancellazione dei debiti vada a beneficio dei più poveri e non finisca per deresponsabilizzare i leader politici e i benestanti, che detengono potere e controllo economico e che potrebbero usufruire di iniziative come queste. Non credo che la cancellazione totale sia la soluzione giusta. Consiglierei invece di saldare i conti, ma in un modo alternativo: versando, in un lungo lasso di tempo, l’ammontare non ai tradizionali istituti di credito ma su un fondo separato, in moneta locale e non in dollari. E tenendo questi soldi lontano dal controllo governativo. Poi penserei di utilizzare questo fondo per programmi di microcredito”.” “