QUESTA SERA A PERUGIA LITURGIA MULTILINGUA AL CONGRESSO EUCARISTICO

Canto iniziale e offertorio nella lingua del Malawi, prima lettura in spagnolo, salmo in francese, alleluia in albanese, vangelo in italiano: saranno questi gli idiomi usati nella celebrazione eucaristica in programma questa sera a Perugia presso la cattedrale di S. Lorenzo (ore 18), nell’ambito del IV Congresso eucaristico diocesano. La giornata odierna del congresso è dedicata agli immigrati e profughi presenti nella diocesi, e, come ha detto l’arcivescovo, mons. Giuseppe Chiaretti, “vuole essere una testimonianza di affetto e di sostegno verso queste persone, che per altro la Chiesa perugina ha aiutato con serietà e disinteresse ad inserirsi nella nostra società”. Secondo l’arcivescovo, la giornata e il gesto liturgico vogliono costituire “un segno eloquente di quel dialogo e di quella multiculturalità di cui come Chiesa ci siamo fatti difensori” Presiederà la messa mons. Pellegrino Tomaso Ronchi, vescovo di Città di Castello. Rivolgendosi ai giovani della diocesi, con una lettera dal titolo “E se la luna fosse davvero un grande buco di luce nel cielo buio?”, l’arcivescovo di Perugia sottolinea la centralità dell’Eucarestia nella vita dei credenti e la centralità della domenica tra i giorni della settimana. Di questo giorno particolare dice tra l’altro: “… Fa anche tu il possibile per salvarla dal non senso o dallo scippo di chi è più interessato alle tue cose che a te. Ne vanno di mezzo la tua libertà, la tua dignità di uomo e di donna, la tua identità di cristiano, lo stesso benessere sociale”.” “” “