TIMOR EST: CONTINUA L’ONDATA DI VIOLENZA

“I miliziani pro-Indonesia sembrano impazziti: danno la caccia agli indipendentisti, vagano cercando di stanarli. Sono furibondi, perché a causa loro hanno perso tutti i loro privilegi. Ora non hanno nulla da perdere, perciò distruggono tutto, all’impazzata”. E’ questa la testimonianza, raccolta dall’agenzia internazionale Fides, di un religioso missionario a Dili. “I paramilitari sono contrari ad ogni cambiamento e sembrano agire senza alcun controllo”. La fonte di Fides pensa che a pilotare i disordini sia il governo, che intende scatenare una guerra civile, dopo il risultato del referendum popolare del 30 agosto, vinto dagli indipendentisti. Perciò i religiosi che vivono sul posto chiedono l’invio urgente di una forza di pace internazionale.” “Un religioso di un’altra congregazione racconta a Fides di aver subito minacce e chiede l’aiuto della Santa Sede per sollecitare l’invio di un contingente Onu: “Il Papa può aiutarci” afferma. E Giovanni Paolo II, dopo la recita dell’Angelus ieri a Castelgandolfo ha detto: “Notizie preoccupanti giungono in queste ore da Timor Est, ove sono in corso gravi atti di intimidazione e violenza. Auspicando che nel territorio si instauri un clima di serenità e di concordia, vi invito ad unirmi a me nella preghiera per questi nostri fratelli duramente provati. La Vergine Maria susciti negli animi di tutti sentimenti di vera pacificazione e di costruttivo rispetto della volontà espressa nei giorni scorsi dalla popolazione timorese”.” “” “