MOSTRA DI VENEZIA: DON VIGANO’, “UN FESTIVAL DELLA MEMORIA”

“Il Festival della memoria storica o anche della necessità di prendere una certa distanza dalla contemporaneità. Quest’anno, infatti, i due terzi dei film che verranno presentati raccontano storie che non appartengono all’attualità ma rappresentano il passato”. Così don Dario Viganò, responsabile del settore cinema e spettacolo dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei, descrive la 57ª Mostra del cinema di Venezia, che si apre oggi. Il 5 settembre verrà presentata la versione restaurata di “Christus”, il primo cortometraggio della storia (risale al 1916) di contenuto cristologico restaurato dalla Cineteca di Bologna per conto dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei e del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali. ” “A proposito del rapporto tra Chiesa e cinema, don Viganò spiega: “La presenza della Chiesa non mira né alla conquista né all’occupazione di spazi. Il messaggio cristiano si incarna in tutte le culture ma non si identifica mai con nessuna cultura: ecco allora che la Chiesa è presente proprio perché appartiene a questa cultura, ma da questa cultura può prendere le distanze e darne un giudizio. Un giudizio di senso, non un giudizio morale”. Per Viganò le ultime stagioni del cinema italiano, “da Giuseppe Piccioni di ‘Fuori dal mondo’ a Silvio Soldini con ‘Pane e tulipani’ alle opere di Mimmo Calopresti, non solo dimostrano che abbiamo prodotto film belli ma siamo di fronte a film che sono stati anche successi di pubblico. Credo piuttosto che in Italia sia carente l’attenzione dello Stato per il settore”. La Mostra del cinema ha 4 film italiani in concorso.” “