IMMIGRAZIONE: MONS. BONA, C’È UNA “PSICOSI DA INVASIONE”

Le notizie sull’immigrazione “alimentano la preoccupazione e influenzano emotivamente l’opinione pubblica, fino a suscitare reazioni scomposte, quasi un clima di psicosi da invasione”. A lanciare l’allarme è mons. Diego Bona, vescovo di Saluzzo e delegato della Conferenza episcopale piemontese per le migrazioni, secondo il quale in materia di immigrazione “è pericoloso procedere per valutazioni sommarie e generalizzazioni non ragionevoli, tanto più se usate in clima pre-elettorale, giocando la carta dei propri interessi sulla pelle dei poveri e dei senza diritti”. Il vescovo, in particolare, invita a “distinguere le varie componenti dell’immigrazione: quelle del lavoro, della criminalità e del diritto d’asilo. Se la severità della legge e il rigore delle norme valgono tassativamente per la criminalità, stroncando connivenze ovunque si annidino, la ricerca di lavoro – osserva mons. Bona – andrà letta realisticamente anche in presenza di costante richiesta di mano d’opera in diverse zone d’Italia, riconsiderando la necessaria normativa per renderla praticabile e lungimirante”. Per il vescovo, inoltre, è “del tutto irresponsabile il rifiuto dei disperati che approdano alla nostra terra provenendo da situazioni dove la vita è diventata impossibile a causa della negazione dei diritti umani fondamentali”. L’appello di mons. Bona – a nome della commissione Migrantes della regione Piemonte – si conclude con un invito rivolto “alle amministrazioni pubbliche, agli uomini di buona volontà ed alla comunità cristiana” a “leggere il momento attuale con visione responsabile e serena. Esistono certamente problemi di ordine pubblico ma non si può ridurre il fenomeno immigratorio a questa dimensione. Occorre tenere conto della sua radice che resta sempre lo squilibrio economico mondiale, frutto di un’ingiusta distribuzione delle risorse”. ” “” “