IL PAPA DETTA I PRINCIPI PER UN’ETICA DEI TRAPIANTI (2)

Il Papa, intervenendo al congresso internazionale della società dei trapianti ha auspicato che la ricerca scientifica “progredisca ulteriormente, estendendosi anche alla sperimentazione di nuove terapie alternative al trapianto d’organi, come sembrano promettere alcuni recenti ritrovati protesici. Occorrerà comunque evitare sempre quei sentieri che non rispettano la dignità ed il valore della persona; penso in particolare ad eventuali progetti o tentativi di clonazione umana, allo scopo di ottenere organi da trapiantare: tali procedure, in quanto implicano la manipolazione e distruzione di embrioni umani, non sono moralmente accettabili, neanche se finalizzate ad uno scopo in sé buono. La scienza lascia intravedere altre vie di intervento terapeutico, che non comportano né la clonazione né il prelievo di cellule embrionali, bastando a tale scopo l’utilizzazione di cellule staminali prelevabili in organismi adulti. Su queste vie dovrà avanzare la ricerca, se vuole essere rispettosa della dignità di ogni essere umano, anche allo stadio embrionale”.” “Ad avviso di Giovanni Paolo II “è importante, in tutta questa materia, l’apporto anche dei filosofi e dei teologi, la cui riflessione sui problemi etici collegati con la terapia dei trapianti, sviluppata con competenza ed attenzione, potrà portare a meglio precisare i criteri di giudizio in base ai quali valutare quali tipi di trapianto possano considerarsi moralmente ammissibili ed a quali condizioni, soprattutto per quanto concerne i problemi di salvaguardia dell’identità personale”.” “