CLONAZIONE: D’AGOSTINO, “ISTITUIRE UN COMITATO È UN’IDEA PERICOLOSA”

“Un precedente pericolosissimo”: così Francesco D’Agostino, presidente onorario del Comitato nazionale di Bioetica, definisce la proposta del Ministro della Sanità, Umberto Veronesi, di istituire un apposito Comitato per analizzare i problemi della clonazione, su cui è in corso un acceso dibattito, dopo le decisioni del governo britannico e americano che danno il “via libera” alla clonazione di cellule staminali embrionali a fini terapeutici. “Ogni volta che venisse a galla un nuovo problema etico – spiega il giurista riferendosi alla proposta di Veronesi – il ministro di turno potrebbe nominare un Comitato specifico, fatto di persone di sua fiducia, per gestire quel problema. Invece, il maggior pregio del Comitato nazionale di Bioetica consiste nell’esser stato individuato a prescindere da problematiche specifiche: è un Comitato neutrale rispetto ai problemi etici in gioco. L’eventuale Comitato nominato da Veronesi partirebbe, invece, con un vizio di fondo: ciascuno dei suoi membri ha già un’opinione predeterminata sul tema. In questo senso, è un progetto molto pericoloso: mi auguro che l’attuale presidente del Comitato nazionale di Bioetica, Berlinguer, qualora la proposta andasse avanti, faccia sentire la sua voce di protesta al ministro”. Quanto ad un possibile referendum consultivo sulla clonazione, D’Agostino commenta: “La complessità della materia è talmente elevata che fa sorridere l’ingenuità della proposta. Ad esempio, l’indicazione anglosassone e quella americana, anche se ambedue favorevoli a sperimentazioni estreme, sono molto diverse tra di loro: in un caso, infatti, si propone di usare embrioni già formati e congelati, nell’altro caso si propone di creare nuovi embrioni per clonazione. Già queste due proposte hanno differenze notevolissime e ci potrebbe essere chi – come il sottoscritto – è contrario a tutte e due oppure chi è favorevole solo ad una delle due. Non riuscirei neanche ad immaginare come si potrebbe formulare il quesito referendario: neanche il Ministro, del resto, ha fornito alcuna indicazione in tal senso”. Per questo il giurista rivolge “un pressante invito ai nostri governanti” affinché “non affidino questioni estremamente delicate come la clonazione ad una decisione ministeriale. Deve essere il Parlamento a pronunciarsi sulla clonazione, con un voto palese, in modo che la gente possa valutare, anche a fini elettorali, il voto di ciascun parlamentare su questo tema”. ” “” “