GMG-COMMENTI: SABINO ACQUAVIVA, “L’UNICA COSCIENZA CRITICA…”

“Non so se il mondo laico abbia colto per intero il significato del pellegrinaggio, che è già parte della natura umana come ricerca, esplorazione. Il pellegrinaggio religioso è esplorazione alla ricerca di Dio, da sempre presente nella storia dell’umanità. Dopo essere andato un po’ nel dimenticatoio, a causa della secolarizzazione, ora improvvisamente riemerge ed esplode”. Così il sociologo Sabino Acquaviva legge l’evento che ha portato a Roma due milioni di giovani da tutto il mondo e che ha dato loro “la possibilità di avere una religiosità più viva, proprio in quanto esploratoria, in quanto coglie il richiamo del luogo, in questo caso il richiamo di Roma”. “Improvvisamente – osserva -, anche perché la religione ha assunto una dimensione più ecumenica e planetaria, Roma diventa il punto centrale. E’ favorita dal Giubileo, non c’è dubbio. Stranamente, proprio mentre la Chiesa mitiga la centralità del papato – trasferendo funzioni e poteri alla periferia – nello stesso tempo, dal punto di vista dell’esperienza religiosa c’è un rafforzarsi spontaneo dell’immagine di Roma come centro della cristianità”. Gli abbiamo rivolto alcune domande in proposito.” “” “I giovani interpretano una religiosità come domanda, fatto che non è estraneo a nessun uomo…” “”Esatto. In loro c’è la ricerca in una società che non dà risposte, in una società in cui la ricerca dei significati non è più forte come prima. Non ci sono risposte o ce ne sono meno; è chiaro che invece i giovani desiderino una risposta al problema della vita, dell’amore, della morte. Il problema della morte, per esempio, è fondamentale e ripropone il senso dell’eterno”. ” “” “L’appello dei giovani può richiamare anche un ricerca in senso laico, come domanda generale sul senso della vita?” “”Certo, perché c’è uno spostamento della morale verso i grandi temi sociali e della fratellanza, ecc., e quindi a maggior ragione i giovani cercano una risposta in questa dimensione. E’ molto interessante leggere i giornali e vedere lo stupore laico”.” “” “Eppure in molti articoli c’è stato anche un tentativo di sminuire o di appiattire l’evento…” “”Sì, ma non è vero che i giovani che hanno partecipato alla Gmg sono come gli altri, o come Woodstock o simili: c’è una profonda differenza nei comportamenti, nelle scelte, nei significati”.” “E il rapporto dei giovani con le generazioni precedenti, quelle delle ideologie?” “”Per i ventenni le ideologie per le quali hanno vissuto e combattuto i quarantenni o i cinquantenni sono una cosa lontanissima, anche il ’68 è lontanissimo. Se mettessimo a confronto i giovani di oggi con quelli di 30 anni fa nemmeno si capirebbero. I bisogni, i significati e le cose ricercate sono altre”.” “” “Forse è sparito anche il riflusso nel privato che ha caratterizzato un certo periodo storico…” “”Sì, il privato è stata la fase intermedia che ha rotto con l’ideologia, poi i giovani si sono riaggregati intorno a nuovi valori. C’è stata prima l’ideologia del ’68, il ’77, poi si è scelto il privato e la politica è sparita dall’orizzonte. Ora c’è una ripresa, in forme completamente differenti”.” “La Chiesa può quindi proporsi come risposta, trovando un terreno più fertile…” “”In una società consumista in cui la macchina gigantesca della pubblicità cerca di costruire non un individuo con dei valori ma un consumatore, paradossalmente finisce che la coscienza religiosa diventi l’unica coscienza critica che va contro questa immagine dell’uomo”.” “” “Questa società consumistica e massificante è quindi il rischio maggiore di oggi…” “”Esatto, tende a distruggere ogni cosa, e siccome l’uomo deve consumare perché se non consuma non si produce e se non si produce la gente non lavora, allora da uomo con dei valori, delle cose in cui credere, ci si trasforma in uomo che deve fare, consumare, avere. E allora finisce che la Chiesa diventi l’unica coscienza critica”.” “Anche le nuove frontiere dell’informatica portano acqua a questo grande mercato…” “”Per certi aspetti sì, per altri, da una società in cui era fondamentale il ‘materialmente prodotto’, si passa a una società in cui è fondamentale il ‘tecnicamente pensato’, quindi da una società fondata sulla materia pesante a una fondata sul pensiero. Non so a quali risultati e conseguenze porterà, però questa è un’altra variabile all’interno di un processo che vede la morte di una civiltà e la nascita di un’altra. E’ una delle grandi svolte della storia come con la Rivoluzione francese o nel Rinascimento, nella civiltà greca”.” “Il cosiddetto villaggio globale, o la realtà virtuale, non sono un po’ messi in discussione dal bisogno dei giovani di essere, anche fisicamente, insieme?” “”Il villaggio globale, se esisterà, sarà per i vip. La gente vive radicata sul territorio e vuole continuare a farlo. Se ci riuscirà poi non lo so, però vuol continuare a farlo. La gente vive il quartiere, il gruppo etnico, il suo villaggio, la sua cultura, la sua lingua locale accanto all’inglese…”” “