“La sorpresa sono proprio loro, i giovani, il loro camminare dietro la croce di legno, spoglia quasi rozza; ma è la loro croce e non la vogliono cedere a nessuno perché da 15 anni percorre il mondo, il loro mondo, fatto di entusiasmo, di ideali di pace, di solidarietà, di concordia.” “Un mondo che non riscuote tanta fiducia negli adulti perché si contrappone al loro mondo fatto di lotte, di sopraffazione, di guerra ed intriso di falsità e menzogna. Dietro la loro croce i giovani stanno facendo sfilare il mondo a cominciare dai ‘grandi’ della Chiesa attenti ad ascoltare canti, preghiere e meditazioni sui dolori di Cristo che si ripetono stazione dopo stazione nel dolore dei popoli di oggi che continuano a rivivere nella loro pelle il mistero di quella passione.” “Sono loro i protagonisti della più grande festa giovanile mai vista finora. Loro ci inchiodano alle nostre responsabilità, rinnovando il loro impegno per gli ultimi, pregano per l’Africa, per il debito del Terzo mondo, per quanti di loro e nel mondo sono malati, poveri, vittime di ingiustizia o semplicemente deboli. Pregano per i nonni, i genitori, e per il loro futuro.” “Giovani senza ideali, demotivati? Tutto il contrario! Sono giovani che sanno guardarsi attorno, che riconoscono la loro difficoltà a trovare la verità. Ma sono convinti, e questa è la grande sorpresa che ha smentito i profeti di sventura, della forza della fede e della preghiera e soprattutto che Dio li ama”. (Giovanni Carta – direttore di “L’Ortobene” – Nuoro).” “