Durante la Veglia i giovani sono stati invitati a scrivere una dedica sul libro del Vangelo di Marco e a donarlo al proprio vicino. Silvia e Simone di Prato, 18 e 19 anni, hanno dedicato la prima pagina del testo interconfessionale di Marco a Francesco, il ragazzo del loro gruppo che il 12 agosto a Pescara, durante il pellegrinaggio a Roma, è morto per un attacco di cuore. “Il nostro primo pensiero – dicono Silvia e simone – è stato quello di voler ritornare a casa ma poi abbiamo capito che Francesco sarebbe stato contento se invece proseguivamo il nostro cammino a Roma. E così è stato. Il nostro pellegrinaggio si è trasformato in un cammino verso Dio. Francesco invece lo ha fatto verso il cielo”. Carlo, trentenne di Napoli, ha rivolto un invito speciale all’amico a cui ha regalato il Vangelo. “Sii libero. Non ti nascondere dietro una falsa libertà che ti rende più schiavo. Andare controcorrente non vuol dire essere rivoluzionari ma costruttiori di pace”. ” “Joanna, polacca di 29 anni, ha scritto “L’amore è la cosa più importante della vita”. Andrea, gruista di Bologna, 29 anni, ricorda invece che “Per raggiungere la felicità bisogna fare la felicità degli altri”. Gianfranco, 18 anni, scout della diocesi di Mazara del Vallo, ha scelto una frase della parabola del Buon Samaritano, “che invita a dividere con gli altri quello che si ha, come vorrei fare io”. Un amico scout della stessa diocesi, Pietro, 16 anni, sottolinea: “Siamo nel 2000. Viviamo il Vangelo come vuole il nostro tempo”. ” “Silvia, 28 anni, bolognese, capo scout Agesci, ha scritto la preghiera di Gesù: “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. L’ho scelta per ricordare che il nostro benessere non deve essere fondato sulla povertà degli altri”. Chiara, giovane infermiera di Novate Milanese, ringrazia il suo vicino “per aver condiviso queste giornate. Testimoniamo insieme il Vangelo”. Due fidanzati di Paderno Dugnano (Milano) che si sposeranno l’anno prossimo hanno scambiato il Vangelo tra di loro: Debora ha scritto a Gianfranco “Spero che il nostro amore possa proseguire, per un cammino insieme verso Dio”. E lui ha risposto auspicando che “il Vangelo possa essere la fonte del nostro stare insieme, un aiuto alla nostra vita”.” “Alessio, 21 anni, romano ha ripreso le parole del Papa: “Non abbiate paura di spalancare le porte a Cristo”. Francesco, 19 anni, romano: “Scegli un frase del Vangelo, lì ci sarà il Signore”. Francesca, 20 anni, di Perugia, augura al suo vicino di “sentire sempre l’amore e l’intensità passata con il Papa a Tor Vergata”. Annamaria, 23 anni, di Pescara: “Che tu possa essere ogni giorno messaggio d’amore”. Raffaella, 22 anni, di Agrigento: “Affida al Signore ogni tua attività e i progetti si realizzeranno”. Giuseppe, 20 anni, di Potenza augura all’altro “che il Vangelo sia lampada per i tuoi passi”.” “” “