GMG: GIULIA PAOLA DI NICOLA, “È ANCHE UN GRANDE SERVIZIO CULTURALE”

“L’incontro di così tanti giovani è certo testimonianza di una religiosità che si colora e rinnova: si pensi alla musica, al canto e al ballo che in passato non avevano nella Chiesa la cittadinanza che hanno ora. Attenzione però a confondere quest’occasione con una crescita interiore immediata perché le motivazioni della partecipazione di tanti giovani sono le più svariate: un’esperienza di fede, ma anche di cultura e di turismo. E’ per questo che eviterei di identificare tout court i giovani presenti con quelli del Papa: per molti è iniziato un cammino di fede che dovrà continuare dopo il 20 agosto”. ” “È quanto dice al Sir sulla Gmg la sociologa Giulia Paola Di Nicola che così conclude: “Non sono, poi, d’accordo con la focalizzazione morbosa di alcuni giornalisti sui problemi del sesso e della morale cattolica, tesi a mettere in rilievo contraddizioni comportamentali. Certo mettono il dito nelle piaga, ma non bisogna comunque dimenticare che molti giovani appartengono a parrocchie, aderiscono a gruppi e movimenti che in questi problemi li accompagnano culturalmente e spiritualmente”. ” “”In ogni caso – conclude – credo che tutti i raduni mondiali della gioventù rappresentino un’importante opportunità di arricchimento, anche solo dal punto di vista umano: da un’inchiesta sui giovani è infatti emerso che la loro più urgente esigenza è di confrontarsi con gli altri. In una società come la nostra, dominata dalla standardizzazione e dalla superficialità, la Chiesa offre un imprescindibile servizio culturale: la possibilità di un dialogo tra giovani diversi e in ricerca”. ” “” “” “” “” “” ” ” “