GMG-TOR VERGATA: L’OMELIA DEL PAPA

“Il Verbo, che si è fatto carne duemila anni fa, è presente oggi nell’Eucarestia”. E’ questa la “stupenda verità” sulla quale Giovanni Paolo II richiama l’attenzione degli oltre due milioni di giovani che lo hanno atteso tutta la notte, ed ai quali numerosi altri si sono aggiunti fin dalle prime ore, sul Campus di Tor Vergata, per celebrare la messa che segna il “culmine” delle Gmg. “L’Eucarestia è il sacramento della presenza di Cristo – sottolinea il Santo Padre nell’omelia – che si dona a noi perché ci ama. Egli ama ciascuno di noi in maniera personale ed unica nella vita concreta di ogni giorno”. “Cristo ci ama e ci ama sempre!”, anche quando “lo deludiamo”. E celebrare l’Eucarestia “significa accettare la logica della croce e del servizio fino in fondo”. Proprio di questa “testimonianza – osserva il Santo Padre – ha estremo bisogno la nostra società, ne hanno bisogno più che mai i giovani, spesso tentati dai miraggi di una vita facile e comoda, dalla droga e dall’edonismo, per trovarsi poi nelle spire della disperazione, del non senso, della violenza. E’ urgente cambiare strada nella direzione di Cristo, che è anche la direzione della giustizia, della solidarietà, dell’impegno per una società ed un futuro degni dell’uomo”. Questa dunque, ribadisce ancora il Papa ai giovani, “è la nostra Eucarestia, questa è la risposta che Cristo attende da noi, da voi, giovani, a conclusione di questo vostro Giubileo. Gesù non ama le mezze misure, e non esita ad incalzarci con la domanda: ‘Volete andarvene anche voi?’. Domanda alla quale oggi i giovani rispondono con il Papa così come Pietro a Cristo: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna! (Gv6,68)”. segue ” “” “” “” “