GMG-SETTIMANALI FISC: “PERCHÉ TANTA POVERTÀ DEI MEDIA?”

“Dal territorio dove molti, sacerdoti e laici, si dedicano ad una seria e difficile pastorale giovanile (quella che in radice costituisce la vera sorgente di quanto, con visibilità vitale, sta esplodendo a Roma nella Giornata mondiale della gioventù), chi ha dedicato la sua vita e la sua missione ai giovani in una lunga esperienza di mezzo secolo, vive, legge e televede con emozione tutto quanto viene raccontato nelle giornate giovanili romane. E, pensando al lungo cammino percorso ne trae occasione di riflessione su quanto queste giornate dicono, in solida concretezza, sul futuro della nostra pastorale giovanile. È un tema che richiede realismo, meditazione e coraggiosa volontà di impegno. Bisognerà riprenderla. “Intanto, sempre sul territorio, è difficile sfuggire ad una constatazione melanconica e insieme irritante. Parlo del giornalismo e dei ‘media’, della comunicazione che si stanno cimentando con l’evento e in particolare di quella cosiddetta “”grande stampa”” laica che, salvo qualche felice e stimolante eccezione, sta rivelando un ‘flop’ professionale che pone serie domande culturali.” “Quello che più sconcerta e delude è la povertà, critica, culturale, antropologica e, perché no, laicamente e creativamente carente dei commenti dei cosiddetti ‘intellettuali’, delle decantate ‘grandi firme’, degli editorialisti in servizio permanente effettivo nelle magne redazioni.” “Perché? Per quali ragioni? Per quali domande intime, impreviste e struggenti? Qual è l’identità di questi ragazzi? Perché e come e con quale logica evangelica il Papa Woityla l’ha intuito? Per questi interrogativi la cultura laica, con totale libertà ma scavando dentro il problema, avrebbe il dovere di dire qualcosa di nuovo. Invece quasi nulla. Speriamo nella prossima volta””. (Giuseppe Cacciami, direttore di “”L’Azione”” di Novara)” “” “”