GMG-TOR VERGATA: IL PAPA ALLA VEGLIA DI PREGHIERA (2)

Forse, nota il Papa, ai giovani di questa generazione “non verrà chiesto il sangue, ma la fedeltà a Cristo certamente sì!. Una fedeltà da vivere nelle situazioni di ogni giorno: penso – spiega – ai fidanzati e alle difficoltà di vivere, entro il mondo di oggi, la purezza nell’attesa del matrimonio. Penso alle giovani coppie e alle prove a cui è esposto il loro impegno di reciproca fedeltà. Penso ai rapporti tra amici e alla tentazione della slealtà che può insinuarsi fra di loro”. “Penso anche – continua – a chi ha intrapreso un cammino di speciale consacrazione e alla fatica che deve a volte affrontare per perseverare nella dedizione a Dio e ai fratelli. Penso ancora a chi vuol vivere rapporti di solidarietà e di amore in un mondo dove sembra valere soltanto la logica del profitto e dell’interesse personale o di gruppo”. Il pensiero del Papa si rivolge anche a “chi opera per la libertà dell’uomo e lo vede ancora schiavo di se stesso e degli altri” e a “chi lotta per far amare e rispettare la vita umana e deve assistere a frequenti attentati contro di essa, contro il rispetto ad essa dovuto”.” “”Questa sera vi consegnerò il Vangelo”, annuncia il Santo Padre. Sarà il suo “dono” in ricordo di questa “veglia indimenticabile”. In esso è contenuta la “parola di Gesù”. Ed è “Gesù – sottolinea il Papa – che cercate quando sognate la felicità; è lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare”. Ed è sempre Gesù che “suscita il desiderio di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna”. I giovani, rassicura il Santo Padre, “in questi nobili compiti”, “nella lotta al peccato”, non sono soli: “Tanti come voi lottano e con la grazia del Signore vincono!”. (segue) ” “