“Spero che il riconoscimento della presenza giovanile, della nostra testimonianza contro il consumismo e a favore degli ideali di giustizia e di pace, serva all’Italia per una presa di coscienza collettiva e un messaggio a più ampio raggio, che coinvolga anche non credenti e appartenenti ad altre religioni”. E’ questo l’auspicio di Giovanni Govoni, 23 anni, di Cento (provincia di Ferrara), uno dei delegati italiani presenti all’incontro di stamattina al Quirinale con il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, insieme a 200 rappresentanti di 160 Paesi e a numerose personalità. “Giovanni è rimasto molto colpito dalle parole del Presidente Ciampi che sottolineavano “”l’importanza dell’amore cristiano e dell’impegno del cuore per cambiare la società e la politica””. “”Il fatto che un Presidente della Repubblica ci abbia invitati – afferma – significa essere interessati al parere dei giovani. Mi sono sentito accolto e ascoltato””. Il delegato italiano ricorda la frase letta da una delle giovani – “”la pace non è uno slogan da gridare ma un’opera da fare”” – per riassumere il suo pensiero: “”Come giovani è fondamentale avere una coscienza politica – dice -, mettendo l’amore cristiano al primo posto, che si traduce in amore per l’altro e per il Paese dell’altro. Questo è l’unico modo per costruire la pace e realizzare la giustizia nel mondo, partendo dall’impegno nel quotidiano: è una fede pratica con i muscoli””.” “”