GMG: CARD. ETCHEGARAY, “VI RACCONTO PERCHÉ SONO CRISTIANO…”

“Perché sei cristiano?” Ha posto questa domanda confidenziale ai giovani il cardinale Roger Etchegaray, presidente del Comitato centrale del Giubileo, raccontando lui stesso la sua esperienza: “Avrei voglia di rispondere: andate a chiederlo a Cristo stesso! E’ lui che mi ha afferrato, non so in che modo. Io l’ho lasciato fare. Ed io, vecchio cardinale, continuo a fare salti di gioia, come un bambino che esce dall’acqua grondante di sole. Sono cristiano – ed è la migliore definizione di amicizia che io conosca – semplicemente perché è Lui, perché sono io”. “Se volete sapere se siete davvero sul cammino della santità osservate quante volte vi chiedono perché siete cristiani – ha suggerito -. Questa domanda è il segno che voi rompete con il grigiore che ci circonda, è la prova che state per inerpicarvi sulla montagna delle Beatitudini. Non vi verrebbe posta questa domanda se il vostro Vangelo fosse appiattito al punto di scivolare facilmente sotto la porta come un qualsiasi volantino pubblicitario”. Il cardinale Etchegaray ha perciò invitato i giovani “a non avere paura della santità”, un’esperienza “contagiosa perché vissuta in gruppo, nella Chiesa”. Ma “è possibile credere nella santità della Chiesa?” si è chiesto ancora: “Senza dubbio il corpo della Chiesa è pieno di cicatrici e di protesi. Senza dubbio le orecchie della Chiesa sono piene dei canti del gallo sentiti dal povero Pietro. Senza dubbio il quaderno della Chiesa è pieno di incontri mancati con gli uomini e i popoli”. Ma la Chiesa “non è santa perché è fatta da santi; è santa per creare dei santi sotto il soffio dello Spirito Santo”. Per questo, ha concluso, “non abbiate paura di essere un santo del terzo millennio. Solo l’amore conta per il futuro”.” “